Zaffiro

Lo zaffiro blu è una di quelle cose che non hanno bisogno di essere spiegate. Lo riconosci subito, sai già cosa rappresenta, e quella certezza — quella solidità — è parte del suo fascino. È la gemma che Diana Spencer portava al dito quando Carlo la chiese in sposa nel 1981, e che Kate Middleton porta ancora oggi. Non è rimasto famoso per caso: è un blu che ha qualcosa di definitivo, di inamovibile, che non segue le mode perché le precede.

È corindone, la stessa famiglia del rubino, con la presenza di ferro e titanio a dargli quel colore che va dal blu cielo tenue fino all'blu reale profondo, quasi notturno. I migliori esemplari provengono dal Kashmir — ormai quasi introvabili e dal valore straordinario — dal Myanmar e dallo Sri Lanka, dove si trovano gli zaffiri con quel caratteristico blu vivo con leggera sfumatura violacea che i gemmologi considerano il riferimento qualitativo per eccellenza. Il Madagascar è oggi una delle fonti più attive, con pietre di ottima qualità a condizioni più accessibili.

Ma lo zaffiro non è solo blu. I cosiddetti fancy color — rosa, giallo, arancio, verde, viola, incolore — sono varietà dello stesso minerale che negli ultimi anni hanno guadagnato un'attenzione crescente, soprattutto tra chi cerca qualcosa di originale senza rinunciare alla solidità di una grande gemma. Il padparadscha, nella sua tonalità arancio-rosa che ricorda il fiore di loto, è forse il più raro e ricercato tra tutti.

Ha una durezza di 9 sulla scala Mohs — secondo solo al diamante — il che lo rende praticamente ideale per qualsiasi tipo di gioiello, compreso quello da portare ogni giorno. Non si graffia facilmente, non teme l'usura, mantiene la lucentezza nel tempo senza richiedere attenzioni particolari.

Nei gioielli Tabacco lo zaffiro è montato in oro 18kt, bianco per il blu classico — che crea un contrasto netto e moderno — o giallo e rosa per i fancy color, dove il calore dell'oro accompagna le tonalità più calde della pietra. La selezione segue criteri precisi su colore, trasparenza e trattamenti termici, che nello zaffiro sono comuni e accettati dalla gemmologia internazionale purché dichiarati.

È la gemma di chi sa cosa vuole. E quasi sempre, chi sceglie uno zaffiro non torna indietro.

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